L’Intestino nel 2023. Pancia Gonfia, Obesità, Ansia

INTRO

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Ciao, sono Lisa ed oggi voglio parlarti dell’affascinante e popolare tema della salute dell’intestino. Negli ultimi 5 anni, sono state segnalate più di 30.000 ricerche sull’argomento, rappresentando l’80% di tutte le pubblicazioni scientifiche sull’intestino degli ultimi 45 anni. È pazzesco!

Però, tra kombucha al supermercato, diete anti-gonfiore su instagram, probiotici in farmacia, dobbiamo chiederci se sappiamo davvero così tanto sull’intestino o se alcune di queste tendenze sono solo….  strategie di marketing.

Ah curiosità! Sapevi che all’interno del nostro corpo ospitiamo ben 2 kg di batteri? E il numero di cellule batteriche supera persino il numero di cellule umane! Siamo più batteri che esseri umani! Non smetterò mai di trovarlo strano! 

CHE COS’È IL MICROBIOTA? 

Cmq! Prima di tuffarci negli argomenti principali del video definiamo cos’è il microbiota intestinale, o flora intestinale, perché lo citerò spesso.

Il microbiota intestinale è una comunità di miliardi di batteri, virus, funghi e protozoi che risiedono nel nostro intestino. Svolgono un ruolo essenziale nel digerire il cibo, produrre sostanze benefiche come le vitamine, e combattono organismi nocivi che potrebbero causare malattie. Non per niente il 70% del nostro sistema immunitario risiede proprio nell’intestino. 

Però, le cose si fanno complicate perché questa comunità è unica per ognuno di noi, tanto personale quanto un’impronta digitale, è influenzata dalla nostra salute, età, stile di vita, stress, farmaci e anche l’ambiente in cui viviamo. 

Devo dirlo perché proprio questa individualità rende lo studio del microbiota intestinale una materia estremamente complessa ed dopo ore di ricerca devo ammettere che ancora non ho definito con precisione il concetto di “salute intestinale”.

CHE COSA VUOL DIRE “SALUTE INTESTINALE”? 

Come vedremo meglio tra qualche istante, alcune caratteristiche generali associate ad un “intestino sano”, sono la diversità batterica e l’equilibrio tra batteri buoni e cattivi, ma pare ci sia ancora molta strada da fare per identificare con esattezza l’intera flora intestinale e soprattutto determinare “chi fa cosa”…

Quindi, parlare con leggerezza di equilibrio intestinale è un’affermazione alquanto equivoca, perché:

1)Non sappiamo ancora qual è l’immagine di un microbiota “ideale”.

2) quella che è l’immagine di una flora intestinale sana per una persona, potrebbe essere l’opposto per un’altra. 

3)Semplicemente, i ricercatori non hanno ancora identificato tutti i microrganismi intestinali, né tantomeno determinato con esattezza le loro rispettive funzioni quindi (faccia strana) mistero

COPROCULTURA

Ed anche gli esami delle feci (sì, dobbiamo proprio parlare di popò!) non ci forniscono un quadro completo della salute del microbiota intestinale.

Solo 6 anni fa si pensava che le feci fossero la fonte di informazione più affidabile per lo studio dell’intestino, ma salta fuori che si tratta di qualcosa di più complesso. È come cercare di leggere un libro guardando solo la copertina… Quindi, per rendere lo studio dell’intestino ancora più fraintendente, possibilmente ci sono anni di studi che potrebbero essere alquanto irrilevanti.

Ciò non toglie che la coprocoltura può essere utile per identificare certi patogeni o infezioni batteriche, ma ha dei limiti e non è in grado di rilevare disbiosi o squilibri più sottili nella composizione microbica. 

CHE COS’È LA DISBIOSI INTESTINALE? 

Adesso dirai: “Lisa, hai detto che non abbiamo un modello di riferimento per valutare la salute intestinale, ma come posso sapere se ho uno squilibrio tra batteri buoni e cattivi?”

Alcuni campanelli d’allarme sono:

– Alterazioni nel transito intestinale: in pratica, cambiamenti significativi nella frequenza o consistenza delle feci.   O

– Problemi gastrointestinali cronici: come dolore addominale costante o sensazione di pesantezza dalla mattina alla sera.

Se ti trovi in queste situazioni, non ti basta solo guardare il mio video, no no, devi andare da un gastroenterologo.

Però una flora intestinale sbilanciata può anche manifestarsi con sintomi meno evidenti come, affaticamento, irritabilità, disturbi del sonno, problemi di pelle, allergie e ricorda sempre che, dato l’aspetto individuale del microbiota intestinale, i sintomi possono variare da persona a persona.

Proprio per questo, come con la definizione di “intestino sano”, anche il termine “disbiosi” è spesso usato in modo generico senza evidenze scientifiche sufficienti per definire specifiche condizioni. 

Ecco perché devi fare attenzione ai prodotti in vendita che promettono di curare o prevenire la disbiosi, perché è praticamente impossibile… Pensa che anche due persone con la stessa malattia gastrointestinale possono avere profili intestinali completamente diversi… è davvero come confrontare mele e arance..

PANCIA GONFIA, GONFIORE ADDOMINALE e DIGESTIONE  

Prima di tuffarci sulle verità della fastidiosa pancia gonfia devo porti una domanda: quando ti senti gonfia, hai la sensazione di avere gas nell’intestino o ti senti più “pesante” a livello corporeo di massa o ritenzione idrica?

È bene distinguere le cose, perchè in questo video parleremo del gonfiore interno e Se pensi che il problema sia legato invece al peso in generale, allora ho un altro video sulla scienza degli addominali che ti aiuterà a capire come ridurre il grasso addominale nel modo giusto. Trovi il link nella descrizione.

Ora, partiamo subito con il presupposto che il gonfiore addominale può avere molte cause come la dieta, : quanta aria deglutiamo, si è strano, dieta, stile di vita, se dormiamo abbastanza, stress, quantità di acqua che beviamo, e anche certi farmaci. Quindi, determinare la radice del problema può essere difficile… soprattutto quando online spesso si vendono soluzioni per problemi che forse nemmeno esistono!

Pensa che l’80% delle donne confonde il normale gonfiore addominale con qualcosa di negativo, magari proprio perché sono influenzate da ciò che leggono online. 

E per “normale gonfiore addominale” mi riferisco al fatto che i microorganismi nel nostro intestino producono gas come idrogeno e anidride carbonica durante la digestione. Questo gonfiore è innocuo e solitamente si attenua nel giro di un paio di ore, magari con l’aiuto di qualche “scoreggina”. 

Però ecco se si nota un gonfiore e dolore persistente, diarrea o stitichezza, allora è meglio prendere il tutto più seriamente.

Ed apro una parentesi per le ragazze: se la situazione è particolarmente sospetta, allora potrebbe essere utile consultare un ginecologo per escludere altre condizioni come l’ovaio policistico o l’endometriosi. 

DIETA PER LA SALUTE DELL’INTESTINO

Insomma Abbiamo capito che il gonfiore addominale può essere causato da diversi fattori, e non c’è una soluzione unica per tutti, ma vediamo cosa possiamo fare per supportare la pace intestinale attraverso la dieta.

Come ho detto in precedenza il microbiota  è una comunità di centinaia di specie batteriche che lavorano insieme per mantenerci in salute, e proprio questa diversità batterica è essenziale per un intestino funzionante. Quindi come facciamo a promuovere la diversità batterica?  

Al momento non abbiamo molti dettagli sulla dieta di tutte le centinaia di specie batteriche ma quello che possiamo dedurre osservando un rinomato studio sul microbioma umano è che le persone che consumano regolarmente più di 30 tipi diversi di alimenti vegetali ogni settimana hanno un microbiota molto più diversificato rispetto a chi ne consuma solo 10. 

Questo perché i batteri amano nutrirsi delle fibre presenti nei cibi vegetali, e se non ne assumiamo abbastanza, i batteri vanno a nutrirsi della barriera mucosale gastrica danneggiando praticamente le pareti intestinali. Nonostante se ne parli poco, evidenze mostrano che una barriera mucosa danneggiata è collegata a problemi digestivi, e colon irritabile quindi un altro consiglio è quello di cercare di consumare circa 30 gr di fibre al giorno. 

E lo so che nel mondo del fitness si promuovono spesso piani alimentari rigidi, il conteggio dei macronutrienti, e anche se capisco sia d’aiuto per raggiungere certi obiettivi, dal punto di vista digestivo, e di salute in generale, consiglio di provare a diversificare.

Quindi per favore, non prendiamo alla lettera articoli del tipo “non mangiare questi cibi” o “ mangia solo questi”, perché

1) probabilmente non ci sono abbastanza basi scientifiche a supporto

2) limitare la varietà nella dieta può ridurre la diversità del microbiota, indebolendo  il sistema immunitario e altro ancora e

3) ognuno di noi può avere una risposta diversa nella digestione dello stesso cibo… quindi tieni anche una sorta di “appunto mentale” dei cibi che potrebbero darti problemi.

Valuta sempre le tue esigenze prima di tutto. 

DIETA SENZA GLUTINE

Mi viene in mente questo esempio… qualche anno fa andava di moda  la dieta senza glutine per “curare l’intestino”. Recentemente ho letto uno studio che suggeriva invece che eliminare il glutine senza essere celiaci riduce la diversità del microbiota e aumenta il rischio di malattie cardiache. Bello. Comunque, iscriviti al canale perché sto provando una settimana senza glutine come Djokovic suggerisce. Stay tuned.

DIETA A BASSOCONTENUTO DI FODMAP

Una dieta che invece può aiutare a gestire il colon irritabile è la FODMAP, ma va seguita con attenzione. Eliminare tutti gli alimenti senza reintegrarli dopo 2 mesi può causare carenze nutrizionali e danneggiare il microbiota. E capisco che chi decide di fare da sé, senza supervisione medica, abbia il timore di tornare a mangiare normalmente, ma questo aspetto sociale è spesso alla base di disturbi alimentari come l’ortoressia. Quindi ecco non è cosí semplice, e ribadisco, è sempre meglio affidarsi ad esperti nel settore. 

LEGGI ANCHE : Dieta Low FODMAP in Sintesi. Come Funziona e Lista della Spesa

Ritornando alla nutrizione, un altro consiglio supportato da evidenze scientifiche è che emulsionanti e dolcificanti artificiali possono influenzare l’equilibrio intestinale.Si tratta di ingredienti contenuti in cibi processati, anche in quelli etichettati “sani” come proteine in polvere o barrette energetiche. Anche qui, gli studi sono un po’ inesaurienti, ma se hai problemi intestinali, e sai di indugiare in queste opzioni, vale la pena provare a ridurne l’assunzione. E, per esperienza, limita anche le gomme da masticare per un po’!

Quindi concludo questa parte dichiarando che anche se  ad oggi non sappiamo davvero quale sia la dieta ideale per la salute dell’intestino, in base a quanto detto finora, si può consigliare di seguire la dieta mediterranea e di evitare diete troppo restrittive come la carnivora. Capisco che  se seguita con una supervisione medica può essere di supporto a certe condizioni, ma per l’intestino diciamo che limitare le fibre e alimenti probiotici come lo yogurt, il kefir, il kimchi può compromettere la diversità batterica.

Ho citato i cibi probiotici e lasciatemi dire brevemente che si tratta di alimenti fermentati contenenti microrganismi vivi in grado di colonizzare l’intestino e supportando la flora batterica ed aiutando la digestione..  Ma attenzione, perchè spesso in commercio ci sono prodotti come la kombucha che vengono pubblicizzati per i benefici probiotici al loro interno, peccato che spesso il contenuto di microrganismi vivi sia insignificante quindi…. ti suggerisco di non spendere troppi soldi su queste opzioni.

PROBIOTICI

E parlando dei probiotici. Non so voi, ma mi sembra che ultimamente tutti stiano assumendo qualche tipo di integratore probiotico. La domanda è: funzionano davvero?

Risposta breve.. forse.

Il punto è che esistono centinaia di ceppi batterici, e potrebbero essercene altre centinaia o addirittura migliaia che ancora non conosciamo. È importante tenere presente questo fatto perché ogni ceppo batterico può lavorare a favore di specifiche condizioni o sintomi. Quindi, prendere un probiotico generico pensando di coprire tutte le basi come farebbe un multivitaminico, beh, non è proprio accurato… o almeno, non ci sono abbastanza prove scientifiche per supportare questa idea e molti studi si basano sull’analisi delle feci, che -ripeto- non è il metodo migliore di ricerca.

Inoltre, è fondamentale sottolineare che l’efficacia dei probiotici non dipende solo dal ceppo specifico o dal dosaggio, ma è altamente individuale nella sua relazione con il nostro corpo. Quando assumiamo un probiotico, stiamo introducendo dei microbi che dovrebbero colonizzare il nostro microbiota, aumentare la sua diversità e lavorare a nostro favore. Ma gli studi hanno dimostrato che questo risultato non è garantito per tutti: per alcune persone i probiotici funzionano colonizzando l’intestino, mentre per altre no… 

Comunque, al momento sembra che i probiotici abbiano maggiori probabilità di successo nel regolare la diarrea, ripopolare la flora intestinale durante l’assunzione di antibiotici, e certi studi mostrano risultati promettenti anche nel trattamento del colon irritabile e colite.

Quindi, se volete provare ad assumere un probiotico, fatelo pure. Non ci sono seri effetti collaterali, ma prima di farlo, io rifletterei sul motivo che vi spinge a farlo perché la cosa più importante è abbinare la giusta varietà al giusto problema. Per questo, è sempre meglio consultare professionisti sanitari per fornire raccomandazioni personalizzate in base alle vostre specifiche esigenze. 

Ora,alcuni studi hanno esaminato l’effetto dei probiotici anche sulla perdita di peso e persino sulla salute mentale, nel trattamento di depressione e l’ansia. Ma, i risultati tendono a mancare l’obiettivo, quindi attenzione a non farvi ingannare dalle pubblicità troppo promettenti. 

Tra poco affronteremo il tema della salute mentale. Ora, concentriamoci sulla perdita di peso.

DIMAGRIMENTO

E sei schizzinosa o schizzinoso, forse vuoi saltare avanti, parliamo di popo. 

Alcune aziende offrono trapianti fecali.. Sissi… promettono di popolare il microbiota di persone sovrappeso con quello di individui “normopeso” nella speranza di ottenere una miracolosa perdita di peso. Che giro di parole. Questa pratica è stata studiata sui topi e, pur avendo risultati positivi su di loro, non abbiamo prove concrete che funzioni allo stesso modo per noi umani. 

Capisco la delusione, eh non basta prendere una modella e dire “datemi le sue feci, ficcatemi i suoi batteri intestinali su per culo cosí divento anche io pronta per la passerella”. No, al momento il trapianto fecale non pare sia un valido trattamento di perdita peso e dai, sarebbe un po’ strano. 

Ma le ricerche su questa area sono ancora in corso ! Alcune evidenze suggeriscono che forse l’obesità può essere collegata al fatto che certi batteri intestinali potrebbero estrarre più energia dagli alimenti, aumentando così le calorie disponibili per il nostro corpo ed altre teorie stanno invece esaminando come certi batteri intestinali possano influire nei meccanismi metabolici di immagazzinamento del grasso e regolamento della sazietà Insomma, potrebbero essere in arrivo delle rivoluzionarie scoperte sulla perdita di peso proprio grazie alla comprensione del nostro microbiota!

SALUTE MENTALE

L’ultimo argomento di cui voglio parlare cosi poi puoi andare avanti con la tua giornata è quello della salute mentale. 

Sicuramente avrai usato le espressioni “avere le farfalle nello stomaco” o prendere decisioni “di pancia”, no? Beh, non sono solo modi di dire! C’è davvero un’intensa connessione tra il nostro microbiota intestinale e il cervello.

Immagina il microbiota come un grande chiacchierone che parla costantemente con il tuo cervello tramite il sistema nervoso centrale. 

Il 90% della serotonina, l’ormone del buon umore e del benessere viene creato proPrio nell’intestino ed alcune evidenze suggeriscono che certe specie batteriche possono addirittura produrre la dopamina, l’ormone della felicità!

Insomma, se qualcosa nel nostro microbiota va storto, anche la produzione di questi preziosi neurotrasmettitori potrebbe essere compromessa. E sai cosa significa? Che umore, chiarezza mentale e benessere potrebbero andare un po’ in tilt! 

E parlando di stati d’animo negativi, abbiamo evidenze che il cortisolo, l’ormone rilasciato durante periodi di stress, può danneggiare la barriera gastrica intestinale. Come ho accennato prima questo apre le porte a vulnerabilità come problemi digestivi e squilibri intestinali tra batteri “buoni” e “cattivi”. Quindi, lo so che lo diciamo sempre ma è importante cercare di gestire lo stress anche per prevenire disturbi gastrointestinali e salvaguardare il sistema immunitario.

Quello che possiamo per contrastare eventuali situazioni di ansia o stress è valorizzare il riposo. I disturbi del sonno sono stati associati a livelli più elevati di infiammazione sistemica, che possono anche avere un impatto sulla salute dell’intestino e ridurre la diversità batterica del microbioma.   

E se vuoi prova che il sonno è fondamentale, guarda il mio video sulle 5 del mattino. 

Comunque, nelle mie ricerche mi sono anche imbattuta nei psicobiotici. Si tratta di probiotici contenenti specifici ceppi batterici POTENZIALMENTE in grado di incoraggiare la produzione di composti legati al buon umore e quindi giocare un ruolo nel favorire uno stato emotivo più positivo.

Però, per quanto semplice possa sembrare, “prendi un probiotico per essere felice”, la ricerca è ancora inconclusiva, e dobbiamo comprendere meglio i meccanismi sottostanti per valutarne davvero l’efficacia.

Diciamo che per ora, anche se possono essere considerati come opzione complementare per il benessere emotivo, non sono ancora in grado di sostituire terapie convenzionali e si raccomanda sempre di consultare un professionista della salute prima di 1) acquistarli e 2) assumerli.

CONCLUSIONE:

Se sei ancora qui lascia un poop emoji nei commenti perché vuole dire che siamo ormai amici! 🤗 

Che dire, Dopo aver condotto questa ricerca, mi sembra che spesso gli articoli che leggo online o i contenuti che vedo sui social traggono conclusioni fondate su allusioni. 

Come ho detto molte delle ricerche pubblicate riguardano risultati ottenuti su roditori anziché su esseri umani, e le tecniche di ricerca nel campo microbiologico sono difficili da condurre senza incorrere in contaminazioni.

Tuttavia, credo fermamente che la maggior parte delle persone che condividono questo tipo di contenuti abbiano buone intenzioni e vogliano aiutare gli altri. Il problema sta nel fatto che il campo della salute intestinale è ancora relativamente nuovo ed incerto, dando spazio a disinformazione ed audaci interpretazioni delle evidenze.

Quindi, mentre continuiamo a scoprire di più su come prenderci cura della salute intestinale, per ora, adottiamo un approccio equilibrato e personalizzato, basato su principi generali come Una dieta equilibrata e variegata, attività fisica regolare, buona qualità di sonno, gestione dello stress ed una buona igiene. 

No ed oggi è tutto se hai qualche altra idea su video futuri lascia un apprezzato commento e se ho detto qlc di inaccurato, commenta anche! Non sono un medico e amo imparare cose nuove! 

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Alla prossima! Ciao! 

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